le Delizie del Palato

Tacchino tonnato

Fesa di tacchino cotta al vapore con salsa tonnata allo yogurt, capperi, acciughe e cipolline.

Il riso nero a colori
Un riso venere preparato come un classico risotto, con carote, zucchine e cipollotti freschi. Ha la particolarità di rimanere “croccante” all’esterno ed è quindi adatto ai palati ai quali piacciono le cose “al dente”, come il mio.

Il riso nero a colori

Un riso venere preparato come un classico risotto, con carote, zucchine e cipollotti freschi. Ha la particolarità di rimanere “croccante” all’esterno ed è quindi adatto ai palati ai quali piacciono le cose “al dente”, come il mio.

Vellutata di peperoni con cubetti di pane croccante e semi di sesamo

Vellutata di peperoni con cubetti di pane croccante e semi di sesamo

Torta glassata al cioccolato

Ecco a voi una vera e propria bomba di calorie!

Si sbattono 5 uova con 4 cucchiai di zucchero, si uniscono 100 g di mandorle tritate, 150 g di farina, una bustina di lievito ed un composto preparato precedentemente di 300 g di cioccolato fondente fuso con 250 g di burro. Si inforna a 160°C per 45 minuti. La glassa si prepara scaldando 100 ml di panna fresca con 125 g di cioccolato fondente e si cosparge la torta subito dopo averla sfornata.

Risotto formaggio e pere

Quando il mio amico Alberto mi ha regalato una forma di formaggio (vuota!) mi è venuta subito in mente questa ricetta. Fondo di olio e scalogno, si fa imbiondire, si versa il riso e si fa tostare, aggiungendo al momento opportuno del brodo vegetale. Si prosegue la cottura in questo modo. Quando rimangono non più di cinque minuti al termine della cottura del riso, si aggiungono dei cubetti di pere kaiser (per due persone ne basta mezza). Salare e pepare abbondantemente. A questo punto si aggiunge l’ultimo mestolo di brodo, senza esagerare e si spente il fornello. Mantechiamo con del taleggio (attenti voi dall’olfatto fine) e delle briciole di formaggio scotolato (quello che era ancora recuperabile dal regalo). Si serve nella forma di formaggio decorando con delle strisce di pera e tanto pepe.

Risotto formaggio e pere

Quando il mio amico Alberto mi ha regalato una forma di formaggio (vuota!) mi è venuta subito in mente questa ricetta. Fondo di olio e scalogno, si fa imbiondire, si versa il riso e si fa tostare, aggiungendo al momento opportuno del brodo vegetale. Si prosegue la cottura in questo modo. Quando rimangono non più di cinque minuti al termine della cottura del riso, si aggiungono dei cubetti di pere kaiser (per due persone ne basta mezza). Salare e pepare abbondantemente. A questo punto si aggiunge l’ultimo mestolo di brodo, senza esagerare e si spente il fornello. Mantechiamo con del taleggio (attenti voi dall’olfatto fine) e delle briciole di formaggio scotolato (quello che era ancora recuperabile dal regalo). Si serve nella forma di formaggio decorando con delle strisce di pera e tanto pepe.

Pappa al pomodoro
Come disse Rita Pavone, “viva la pappa col pomodoro”! Un piatto tipico della cucina toscana, che personalmente adoro, servito in moltissimi ristoranti.
Questa pappa è preparata con un fondo di olio, sedano, carote, cpolle, aglio, e varie erbe aromatiche. Dopodichè si fa bollire il pomodoro, si aggiusta di sale e pepe e si aggiunge il pane già ammorbidito nel brodo caldo. Si serve calda, solitamente in una cocottina di coccio e si profuma con del basilico ed un filo di olio a crudo.

Pappa al pomodoro

Come disse Rita Pavone, “viva la pappa col pomodoro”! Un piatto tipico della cucina toscana, che personalmente adoro, servito in moltissimi ristoranti.

Questa pappa è preparata con un fondo di olio, sedano, carote, cpolle, aglio, e varie erbe aromatiche. Dopodichè si fa bollire il pomodoro, si aggiusta di sale e pepe e si aggiunge il pane già ammorbidito nel brodo caldo. Si serve calda, solitamente in una cocottina di coccio e si profuma con del basilico ed un filo di olio a crudo.

Risotto ai funghi porcini
Eccolo, il periodo dei funghi! Il protagonista di oggi è quindi un risotto ai funghi porcini, aromatizzato con della nepitella fresca che ne esalta il sapore. Se i funghi sono freschi, di qualità e sani, la vostra ricetta non potrà che riscuotere un gran successo.
Nel soffritto di olio, aglio e peperoncino, si fanno cuocere i funghi, aggiustando di sale ed allungando con del brodo caldo. A questo punto si fa tostare il riso e si fa cuocere a fiamma moderata aggiungendo, poco alla volta, il brodo. Servire il riso ancora “lente” e decorare con nepitella.

Risotto ai funghi porcini

Eccolo, il periodo dei funghi! Il protagonista di oggi è quindi un risotto ai funghi porcini, aromatizzato con della nepitella fresca che ne esalta il sapore. Se i funghi sono freschi, di qualità e sani, la vostra ricetta non potrà che riscuotere un gran successo.

Nel soffritto di olio, aglio e peperoncino, si fanno cuocere i funghi, aggiustando di sale ed allungando con del brodo caldo. A questo punto si fa tostare il riso e si fa cuocere a fiamma moderata aggiungendo, poco alla volta, il brodo. Servire il riso ancora “lente” e decorare con nepitella.

Soufflè di banane con salsa al cioccolato

Per i palati più golosi, un dessert irresistibile. Il nome francese deriva dal suo caratteristico aspetto “gonfio”. Il terrore di molti chef che non accetta errori. 

Iniziamo mettendo in un tegame 250 ml di panna fresca, mezza bacca di vaniglia tagliata per verticale, 40 gr di maizena e 100 gr di zucchero. Mescolare con una frusta. Accendere il fuoco e tenerlo a fiamma dolce continuando a mescolare. Aggiungere, a fuoco spento e dopo aver fatto intiepidire il preparato, due banane frullate con qualche goccia di limone e 4 tuorli d’uovo. Mescolare nuovamente. A parte, montare a neve 4 albumi ed incorporarli al resto dell’impasto. Il segreto per un buon soufflè sta nel legare gli ingredienti dall’alto verso l’alto senza far smontare gli albumi. Versare l’impasto in 10 stampini precedentemente imburrati e zuccherati ed infornare a 180°C per 35 minuti. Da mangiare ancora caldi e magari accompagnati da cioccolato fuso con della panna fresca. 

Crostata di ricotta, uvetta e pinoli
Per gli amanti dei dolci vi presento una squisita crostata di ricotta, uvetta e pinoli. Il procedimento è semplice. Dopo aver preparato la pasta frolla, si fa un composto di ricotta, uova, zucchero a velo (poco perchè l’uvetta è molto dolce), uvetta e pinoli e si versa sulla pastafrolla già disposta su uno stampo. In forno a 170°C per 30 minuti.

Crostata di ricotta, uvetta e pinoli

Per gli amanti dei dolci vi presento una squisita crostata di ricotta, uvetta e pinoli. Il procedimento è semplice. Dopo aver preparato la pasta frolla, si fa un composto di ricotta, uova, zucchero a velo (poco perchè l’uvetta è molto dolce), uvetta e pinoli e si versa sulla pastafrolla già disposta su uno stampo. In forno a 170°C per 30 minuti.

Il mio cus cus
Facciamo un salto indietro di qualche giorno, quando ancora era estate ed i piatti freddi erano all’ordine del giorno. Questo cus cus è stato arricchito con ogni tipo di verdura, tritata, con molta pazienza, a dadini piccolissimi e condita con sale, olio e qualche foglia di basilico. Inoltre io ho aggiunto dei gamberetti cotti a vapore, per dargli un sapore in più. Ciao ciao estate!

Il mio cus cus

Facciamo un salto indietro di qualche giorno, quando ancora era estate ed i piatti freddi erano all’ordine del giorno. Questo cus cus è stato arricchito con ogni tipo di verdura, tritata, con molta pazienza, a dadini piccolissimi e condita con sale, olio e qualche foglia di basilico. Inoltre io ho aggiunto dei gamberetti cotti a vapore, per dargli un sapore in più. Ciao ciao estate!